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Comunità dei Laici del Murialdo

Tra le famiglie spirituali suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa, quella del Murialdo riunisce religiosi e religiose e tutti quei laici che si sentono chiamati alla sequela di Cristo sui passi di San Leonardo Murialdo.

In comunione vitale reciproca, ma in modi e forme diverse, essi rendono presente il carisma del Murialdo nella vita e nella missione della Chiesa.

In seno alla Famiglia del Murialdo ha una sua più intima collocazione la realtà delle Comunità dei Laici del Murialdo che, organizzata in maniera specifica, accolta e riconosciuta dai Giuseppini e dalle Murialdine, si identifica nelle seguenti peculiarità .

La Comunità dei Laici del Murialdo, insieme alle congregazioni dei Giuseppini e delle Murialdine e ai componenti della Famiglia del Murialdo, si impegna a vivere la propria spiritualità attraverso un apostolato coerente al Carisma, sulle orme di S. Leonardo Murialdo. Si propone di individuare e attuare sempre nuove forme di condivisione a vari livelli – spirituale, economica, esistenziale – per una più concreta testimonianza della propria scelta di vita.

Referente: Francesco Di Nardo

Incontri formativi e di condivisione una domenica pomeriggio al mese.

La Promessa
L’appartenenza alla Famiglia del Murialdo, che, arricchendo così l’esperienza murialdina della specificità laicale, dona pienezza e dilata la realtà carismatica integrandosi con la realtà dei consacrati e consacrate.
L’impegno espresso annualmente nell’ambito di tale Famiglia, attraverso la Promessa, è il segno che manifesta la risposta umana all’iniziativa di Dio nell’adesione personale e nell’appartenenza ad una comunità.

Cammino formativo

Le CLdM in Italia condividono un cammino formativo unitario che prevede l’approfondimento dei seguenti contenuti:

Chi è il “laico” nella Chiesa

  • I fedeli laici e l’indole secolare (Chr. 9,15 ; LG 32)
  • Chiesa corpo di Cristo (Chr. 25,28 ; 1Cor. 12,12-27)
  • Laico : “sacerdote, re, profeta” (Chr. 14 ; 1°Pt 2,4-5,9)
  • Il mistero della Chiesa comunione (diversità e complementarità)(Chr18-20,31;Gv 15,1- 4; 15,5; 17,21)
  • Varietà delle vocazioni laicali (carismi e ministeri laicali) (Chr. 21-24 ; 1° Cor 12,28-31 ; 14)
  • Criteri di ecclesialità (Chr. 29-30,39)
  • Nuova evangelizzazione (Chr. 34)
  • La famiglia primo spazio per l’impegno sociale (Chr. 36,40-43)
  • La carità anima e sostegno della solidarietà (Chr. 41 ; 1°Cor 13,13 ss)
  • La donna e la Chiesa

Che cosa connota il “Laico del Murialdo”

  • Caratterizzazione vocazionale (risposta nel profondo dell’animo all’appello evangelico)
  • Identificazione spirituale (assunzione della spiritualità murialdina quale indicatrice di senso evangelico)
  • Identificazione apostolica (attenzione particolare ai problemi dei giovani “ultimi”)
  • Stile di vita coerente con i tratti carismatici :famiglia di Nazareth; attitudine alla relazione; attitudine alla quotidianità (“momento presente”); attitudine alla verità esistenziale (umiltà); attitudine al perdono; attitudine alla sobrietà (povertà); attitudine alla interdipendenza (obbedienza); attitudine all’accoglienza (carità); attitudine alla laboriosità; spirito di fede (apertura al mistero); inserimento nella Chiesa locale; inserimento nel “sociale”
  • Impegno di un “cammino”
  • Scelta di uno spirito comunitario (condivisione di vita, interazione, contesto organizzato)
  • Impegno espresso pubblicamente attraverso una “promessa”
  • Famiglia del Murialdo (le altri componenti)

Orientamenti per la vita di Comunità

La crescita e la vita di una Comunità Laici del Murialdo si realizza, in adesione agli elementi caratterizzanti, secondo le seguenti modalità:

  • una vita spirituale alimentata dalla preghiera quotidiana, dall’Eucarestia, dalla Parola di Dio e aiutata dalla direzione spirituale;
  • l’impegno ad esprimere la vita comunitaria secondo l’immagine paolina del “corpo vivo” e le costanti della comunità apostolica;
  • la diffusione del Carisma di San Leonardo Murialdo;
  • l’impegno per la promozione vocazionale all’interno della Famiglia del Murialdo;
  • la partecipazione agli incontri comunitari periodici, eventualmente organizzati insieme alle comunità religiose, a livello locale, zonale e nazionale;
  • la promozione degli “ultimi”, “specialmente dei giovani poveri ed abbandonati”, nei limiti del possibile, attraverso il contributo di idee, di esperienza e di attività offerto alla Chiesa locale, alla comunità religiosa con la quale interagisce e alla società;
  • un comportamento coerente con l’insegnamento della Chiesa;
  • la condivisione reciproca anche in riferimento agli aspetti organizzativi concreti ed economici.

Attività
Calendario
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